Spese di acquisto della prima casa nel 2026: imposte, notaio, agenzia e mutuo
In breve
Nel 2026 le spese di acquisto della prima casa valgono in genere dal 6% al 10% del prezzo. Comprendono imposte, notaio, agenzia e costi del mutuo. Da un privato paghi il 2% del valore catastale più 100 euro; da un'impresa l'IVA al 4% più 600 euro.
Le spese di acquisto della prima casa valgono in genere dal 6% al 10% del prezzo nel 2026. Comprendono imposte, notaio, agenzia e i costi del mutuo. Da un privato, nel 2026, le imposte sono il 2% del valore catastale più 100 euro; da un'impresa, invece, l'IVA al 4% più 600 euro[^1].
Qui trovi tutte le voci, un esempio completo a Roma e come ridurre il conto con le detrazioni.
Quali sono le spese di acquisto della prima casa?
Prima di firmare una proposta, conviene sapere quanto servirà oltre al prezzo. Ecco le voci principali, con importi indicativi del 2026.
| Voce (stima 2026) | Importo indicativo |
|---|---|
| Imposte da privato | 2% del valore catastale più 100 € |
| Imposte da impresa | IVA al 4% del prezzo più 600 € |
| Notaio per la compravendita | da 1.500 a 3.000 € più IVA |
| Agenzia immobiliare | dal 2% al 4% del prezzo più IVA |
| Notaio per il mutuo | da 1.000 a 2.000 € più IVA |
| Istruttoria, perizia e assicurazione | da 800 a 2.000 € |
| Imposta sostitutiva sul mutuo | 0,25% della somma finanziata |
A queste voci si aggiungono spese pratiche, come trasloco, allacci delle utenze e piccoli lavori. Per questo conviene tenere da parte un margine in più nel budget, almeno qualche migliaio di euro. Inoltre ricorda che molte di queste spese si pagano al rogito, tutte nello stesso giorno. Avere la liquidità pronta, quindi, evita ritardi e tensioni con il venditore. Chiedi in anticipo a notaio, banca e agenzia un conteggio scritto delle somme da versare.
Le spese dell'atto, infatti, toccano di regola a chi compra, come prevede il Codice civile del 1942.
Le spese del contratto di vendita e le altre accessorie sono a carico del compratore, se non è stato pattuito diversamente.
Quanto si paga di imposte, da privato o da impresa?
Le imposte sono la voce che cambia di più. Se il venditore è un privato, si paga l'imposta di registro del 2% sul valore catastale, con un minimo di 1.000 euro nel 2026[2]. Nel 2026 si aggiungono 50 euro di ipotecaria e 50 di catastale.
Grazie al prezzo-valore, la base è il valore catastale e non il prezzo. Il valore si ottiene moltiplicando la rendita, rivalutata del 5%, per 110, secondo le regole del 2026. Per esempio, con una rendita di 1.000 euro il valore catastale è di 115.500 euro nel 2026.
Se invece compri da un costruttore che applica l'IVA, nel 2026 paghi il 4% sul prezzo reale. In più ci sono tre imposte fisse da 200 euro ciascuna nel 2026. Trovi i dettagli nella guida al costo del notaio.
I requisiti per le agevolazioni prima casa
Le imposte ridotte valgono solo se rispetti alcuni requisiti[1]. Ecco i principali, in vigore nel 2026.
- Residenza nel comune dell'immobile, o trasferimento entro 18 mesi dall'acquisto, come previsto nel 2026.
- Nessun'altra casa nello stesso comune.
- Nessun'altra casa comprata con le agevolazioni, salvo venderla entro due anni.
- Categoria non di lusso, cioè diversa dalle case signorili, dalle ville e dai castelli.
Se perdi i requisiti, l'Agenzia recupera le imposte con sanzioni. Trovi i casi particolari nella guida alle agevolazioni prima casa.
Spese di acquisto della prima casa: un esempio a Roma
Vediamo un trilocale da 300.000 euro comprato da un privato nel 2026, con rendita di 1.000 euro e mutuo di 200.000 euro.
- Imposte: 2.310 euro di registro più 100 euro di ipotecaria e catastale, nel 2026.
- Notaio per la compravendita: circa 2.200 euro più IVA, cioè 2.684 euro nel 2026.
- Agenzia al 3%: 9.000 euro più IVA, cioè 10.980 euro nel 2026.
- Mutuo: notaio circa 1.500 euro più IVA, imposta sostitutiva di 500 euro e altri costi per circa 1.200 euro nel 2026.
In totale, quindi, nel 2026 le spese superano i 19.000 euro, pari a circa il 6,5% del prezzo. Senza agenzia, nel 2026, scendono intorno al 2,9%. Se compri da un'impresa, invece, nel 2026 la sola IVA vale 12.000 euro.
Spese di acquisto della prima casa e mutuo
Il mutuo aggiunge costi che molti sottovalutano. La banca chiede una perizia per stimare il valore della casa e una commissione di istruttoria. Inoltre è obbligatoria l'assicurazione incendio e scoppio.
Sul mutuo prima casa si paga l'imposta sostitutiva dello 0,25% nel 2026, al posto delle normali imposte. Per capire quanto puoi chiedere alla banca, leggi la guida su quanto mutuo puoi chiedere. Ricorda che, in generale, nel 2026 le banche finanziano fino all'80% del valore di perizia.
Le detrazioni che riducono il conto
Alcune spese tornano indietro con la dichiarazione dei redditi[3]. Ecco le principali nel 2026.
- Provvigione dell'agenzia: detrazione del 19% fino a 1.000 euro di spesa, cioè 190 euro nel 2026.
- Interessi del mutuo prima casa: detrazione del 19% fino a 4.000 euro l'anno, cioè fino a 760 euro nel 2026.
- Oneri accessori del mutuo: notaio del mutuo, perizia e imposta sostitutiva rientrano nello stesso limite.
Le spese del notaio per la compravendita, invece, non si detraggono. Trovi tutti i dettagli nella guida alla detrazione degli interessi del mutuo e in quella sulla provvigione dell'agenzia.
Per capire meglio il sistema del prezzo-valore, inoltre, ecco la guida video del Consiglio Nazionale del Notariato.
In sintesi
Nel 2026 le spese di acquisto della prima casa valgono in genere dal 6% al 10% del prezzo. Nel 2026, da privato, paghi il 2% del valore catastale più 100 euro. Da impresa, invece, paghi l'IVA al 4% più 600 euro. Notaio, agenzia e mutuo completano il conto, mentre provvigione e interessi del mutuo danno diritto a detrazioni.
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Domande frequenti
Quanto costano le spese di acquisto della prima casa?
Nel 2026, in media, dal 6% al 10% del prezzo, sommando imposte, notaio, agenzia e costi del mutuo. La quota dipende soprattutto da chi vende, privato o impresa, e dalla presenza di un mutuo.
Quali imposte si pagano sulla prima casa?
Se il venditore è un privato, il 2% del valore catastale, con un minimo di 1.000 euro, più 50 euro di ipotecaria e 50 di catastale. Se vende un'impresa con IVA, il 4% del prezzo e tre imposte fisse da 200 euro.
Quali sono i requisiti per le agevolazioni prima casa?
Residenza nel comune dell'immobile entro 18 mesi, nessun'altra casa nello stesso comune e nessun'altra casa comprata con le agevolazioni, salvo venderla entro due anni. La casa non deve essere di lusso.
Quanto costa il mutuo in più?
Oltre agli interessi, ci sono istruttoria, perizia, imposta sostitutiva dello 0,25% sulla prima casa, assicurazione incendio e scoppio e l'atto notarile di mutuo. In tutto, di solito, da 2.000 a 4.000 euro.
Quali spese di acquisto si possono detrarre?
Il 19% della provvigione dell'agenzia, fino a 1.000 euro di spesa, e il 19% degli interessi del mutuo prima casa con i relativi oneri accessori, fino a 4.000 euro l'anno.
Fonti
- Agenzia delle Entrate — L'acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali
Pubblicata il 01/10/2025Consultata il 05/11/2026
Imposte e requisiti delle agevolazioni prima casa.
- Normattiva — DPR 26 aprile 1986, n. 131 - Testo unico dell'imposta di registro, Tariffa, nota II-bis
Pubblicata il 26/04/1986Consultata il 05/11/2026
Aliquota del 2% e requisiti per l'acquisto della prima casa.
- Normattiva — TUIR, art. 15 - Detrazioni per oneri (canoni degli studenti fuori sede)
Pubblicata il 22/12/1986Consultata il 05/11/2026
Detrazione degli interessi del mutuo e della provvigione dell'agenzia.
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