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Provvigione dell'agenzia immobiliare: quanto si paga a Roma nel 2026

Redazione Immobiliaroma.it Aggiornato il 6 novembre 2026 5 min di lettura

In breve

La provvigione dell'agenzia immobiliare non ha una tariffa fissa per legge: si concorda per iscritto. A Roma, nel 2026, per una compravendita si va di solito dal 2% al 4% del prezzo più IVA per ciascuna parte. Per l'affitto è spesso pari a una mensilità. Chi compra la prima casa può detrarne il 19%.

La provvigione dell'agenzia immobiliare non ha una tariffa fissa: si concorda per iscritto tra le parti. A Roma, nel 2026, per una compravendita si va di solito dal 2% al 4% del prezzo più IVA, chiesto a ciascuna parte. Il diritto al compenso nasce quando l'affare si conclude grazie all'agenzia, come prevede il Codice civile[^1].

Qui trovi le percentuali usuali, quando si paga, come si calcola l'IVA e quali servizi dovresti ricevere in cambio.

Provvigione dell'agenzia immobiliare: quanto si paga

Dal 2012 le tariffe professionali sono libere, e anche quella del mediatore lo è. Per questo ogni agenzia stabilisce la propria percentuale. Ecco i valori più diffusi a Roma nel 2026.

Operazione (prassi 2026)Provvigione usualeChi paga
Compravenditadal 2% al 4% del prezzo, più IVAvenditore e acquirente
Affitto lungocirca una mensilità, più IVAspesso proprietario e inquilino
Affitto transitoriospesso una percentuale del canone totalevariabile

La percentuale è un punto di partenza. Su immobili di valore alto, per esempio, spesso scende. Su case piccole o complesse, invece, può esserci un compenso minimo. In ogni caso, la cifra va scritta nell'incarico o nella proposta.

Provvigione dell'agenzia immobiliare: quando è dovuta

Il Codice civile lega la provvigione alla conclusione dell'affare per effetto dell'intervento del mediatore[1]. In pratica, di solito si paga quando il venditore accetta la proposta d'acquisto o quando si firma il preliminare. Non serve aspettare il rogito, salvo patti diversi.

C'è però una condizione importante. La provvigione spetta solo ai mediatori iscritti negli appositi registri, come stabilito dalla legge 39 del 1989[2]. Prima di firmare, quindi, chiedi i dati di iscrizione dell'agenzia e del singolo agente.

La provvigione, infatti, spetta solo se l'affare nasce dal lavoro dell'agente, come prevede il Codice civile del 1942.

Il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna delle parti, se l'affare è concluso per effetto del suo intervento.

Un esempio di calcolo nel 2026

Prendiamo un appartamento venduto a Roma a 300.000 euro nel 2026, con una provvigione del 3%.

  • Provvigione nel 2026: 9.000 euro.
  • IVA al 22% nel 2026: 1.980 euro.
  • Totale a carico della parte nel 2026: 10.980 euro.

Se l'acquirente compra la sua abitazione principale, nel 2026 ha diritto alla detrazione del 19% sulla provvigione, fino a 1.000 euro di spesa[3]. Il risparmio massimo, quindi, è di 190 euro nel 2026. Il venditore, invece, può considerare la provvigione tra i costi se deve calcolare una plusvalenza.

Cosa deve fare un'agenzia per guadagnarsi la provvigione

La provvigione dell'agenzia immobiliare paga un lavoro preciso, non solo una presentazione. Un'agenzia seria offre, in genere, questi servizi.

  • Valutazione realistica del prezzo, basata su vendite reali della zona.
  • Verifiche preliminari: provenienza, conformità urbanistica e catastale, APE.
  • Marketing: foto professionali, planimetrie, consigli di home staging e annunci sui portali.
  • Selezione degli acquirenti, con verifica della capacità di ottenere un mutuo.
  • Trattativa e redazione della proposta e del preliminare.
  • Assistenza fino al rogito, in contatto con notaio e banca.

Questi servizi riducono tempi e rischi. Tuttavia vanno chiariti prima: chiedi sempre cosa comprende il compenso e cosa no.

Provvigione e affitto

Anche per gli affitti l'agenzia chiede un compenso. A Roma, di solito, equivale a circa una mensilità per ciascuna parte, ma alcune agenzie usano una percentuale del canone annuo. Inoltre per gli affitti transitori o per studenti il compenso si calcola spesso sull'intera durata.

In cambio, l'agenzia seleziona gli inquilini, verifica redditi e garanzie e prepara il contratto. Per un proprietario, quindi, il valore sta soprattutto nella scelta di un inquilino affidabile. Un inquilino moroso, infatti, costa molto più di una provvigione.

L'incarico di vendita

Chi vende firma di solito un incarico con l'agenzia. Può essere in esclusiva, cioè con una sola agenzia, oppure libero, con più agenzie insieme. L'esclusiva ha una durata limitata e, spesso, una provvigione più bassa o servizi in più.

Leggi con attenzione le clausole. In particolare, controlla durata, rinnovo automatico, penali e cosa succede se vendi da solo durante l'incarico. Inoltre verifica che il prezzo di vendita indicato sia realistico: un prezzo troppo alto allunga i tempi e fa perdere valore all'annuncio.

Agenzia o vendita da privato?

Vendere senza agenzia fa risparmiare la provvigione, ma porta più lavoro e più rischi. Devi occuparti di documenti, visite, trattativa e controlli sull'acquirente. Per chi conosce il mercato e ha tempo, può funzionare. Trovi il confronto nella guida alle case in vendita da privati.

Per chi vende, la provvigione è una voce dei costi della vendita. Per chi compra, invece, rientra tra le spese di acquisto della prima casa. In entrambi i casi, conviene metterla in conto fin dall'inizio.

Come trattare la provvigione dell'agenzia immobiliare

Il compenso è libero, quindi si può discutere. Confronta almeno due o tre agenzie della zona, chiedendo la percentuale e la lista dei servizi. Una provvigione più bassa non è sempre un affare: conta quanto l'agenzia ti fa risparmiare in tempo e in prezzo finale.

Chiedi anche referenze e qualche esempio di vendita recente nella tua zona. Infine, paga sempre con mezzi tracciabili. Al rogito, infatti, le parti dichiarano al notaio se c'è stato un mediatore e quanto è stato pagato.

In sintesi

La provvigione dell'agenzia immobiliare è libera e va concordata per iscritto. A Roma, nel 2026, per una vendita si va dal 2% al 4% più IVA per parte, per un affitto spesso una mensilità. È dovuta quando l'affare si conclude e solo ai mediatori iscritti. Nel 2026, infine, chi compra la prima casa ha la detrazione del 19%, fino a 1.000 euro di spesa.

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Incontro in agenzia per concordare la provvigione dell'agenzia immobiliare
Foto di TienDat Nguyen su Unsplash

Domande frequenti

Quanto prende di provvigione un'agenzia immobiliare a Roma?

Non esiste una tariffa di legge. Nel 2026, a Roma, per una compravendita si va di solito dal 2% al 4% del prezzo più IVA, chiesto sia al venditore sia all'acquirente. Per gli affitti è spesso pari a una mensilità o a una percentuale del canone annuo.

Quando è dovuta la provvigione?

È dovuta quando l'affare si conclude grazie all'intervento dell'agenzia, come prevede il Codice civile. Di norma l'affare si considera concluso con la firma del preliminare o con l'accettazione della proposta d'acquisto, non al rogito. Per questo conviene leggere con attenzione l'incarico e la proposta prima di firmarli.

La provvigione dell'agenzia è detraibile?

Sì, per l'acquisto dell'abitazione principale. Si può detrarre il 19% della provvigione, fino a 1.000 euro di spesa, quindi con un risparmio massimo di 190 euro. Se gli acquirenti sono più di uno, inoltre, il limite si divide tra loro. Serve la fattura dell'agenzia con l'indicazione dei dati del mediatore.

Si paga la provvigione se l'agenzia non è iscritta?

No. Il diritto alla provvigione spetta solo ai mediatori regolarmente iscritti al registro della Camera di commercio. Prima di firmare, quindi, chiedi sempre i dati di iscrizione dell'agenzia e dell'agente. Puoi verificarli anche online. Inoltre un'agenzia seria indica questi dati su incarico, proposta e fattura.

La provvigione si può trattare?

Sì, perché è un compenso libero e non esiste una tariffa fissa per legge. A Roma, di solito, si va dal 2% al 4% del prezzo per ciascuna parte. Conviene quindi concordarla prima, per iscritto, e capire bene quali servizi comprende, come verifiche sui documenti, perizia o assistenza fino al rogito.

Fonti

  1. Normattiva — Codice civile, art. 1755 - Provvigione del mediatore

    Pubblicata il 16/03/1942Consultata il 05/11/2026

    Diritto del mediatore alla provvigione se l'affare è concluso per effetto del suo intervento.

  2. Normattiva — Legge 3 febbraio 1989, n. 39, art. 6 - Diritto alla provvigione

    Pubblicata il 03/02/1989Consultata il 05/11/2026

    Provvigione dovuta solo ai mediatori iscritti.

  3. Normattiva — TUIR, art. 15 - Detrazioni per oneri (canoni degli studenti fuori sede)

    Pubblicata il 22/12/1986Consultata il 05/11/2026

    Detrazione del 19% dei compensi di mediazione per l'acquisto dell'abitazione principale.

Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono la consulenza di un notaio, commercialista o avvocato.

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