Rendita catastale: cos'è, come si calcola e a cosa serve
In breve
La rendita catastale è il reddito che lo Stato attribuisce a un immobile in base a zona, categoria, classe e consistenza. Si trova nella visura catastale o con il servizio gratuito dell'Agenzia delle Entrate. Rivalutata del 5% e moltiplicata per un coefficiente, è la base per IMU, imposte di acquisto e successione.
La rendita catastale è il reddito "teorico" che il Catasto attribuisce a ogni immobile. Non è una tassa e non è il valore di mercato. Qui vediamo cos'è, come si calcola la rendita catastale e perché il valore che ne deriva è solo fiscale. È però il numero da cui partono IMU, imposte di acquisto e successione[^2].
Rendita catastale: cos'è in parole semplici
Il Catasto classifica ogni casa con alcuni dati. Dalla loro combinazione nasce la rendita catastale. Ecco i quattro dati.
- Zona censuaria: l'area del Comune in cui si trova l'immobile.
- Categoria: ad esempio abitazione civile o abitazione economica.
- Classe: indica la qualità all'interno della categoria.
- Consistenza: in vani per le abitazioni e in metri quadrati per box e cantine.
Ogni combinazione di zona, categoria e classe ha una tariffa d'estimo. Moltiplicando la tariffa per la consistenza si ottiene la rendita. Per una casa, quindi, conta molto più il numero di vani della superficie reale.
Dove trovare la rendita catastale?
Hai tre strade, tutte semplici. Ecco quali.
- La visura catastale, che riporta la rendita insieme agli altri dati.
- L'atto di acquisto o di successione, dove la rendita è indicata dal notaio.
- Il [servizio Consultazione rendite catastali](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/schede/fabbricatiterreni/visura-catastale/consultazione-rendite-catastali) dell'Agenzia delle Entrate, gratuito e senza registrazione[1].
Per il servizio online ti servono i dati catastali: Comune, foglio, particella e subalterno. Se non li conosci, con SPID puoi usare il servizio "Risultanze catastali", che cerca gli immobili per codice fiscale.
Calcolo della rendita catastale e del valore catastale
Di solito non devi calcolare la rendita catastale: la trovi già scritta. Ti serve invece sapere come trasformarla in valore catastale, che è la base delle imposte.
Nel 2026 la formula è sempre la stessa: rendita × 1,05 × coefficiente. Cambia solo il coefficiente, come mostra la tabella del 2026.
| Uso | Coefficiente | Esempio 2026 con rendita di 1.000 € |
|---|---|---|
| Imposte di acquisto e successione, prima casa | 110 | 115.500 € |
| Imposte di acquisto e successione, altre abitazioni | 120 | 126.000 € |
| IMU sulle abitazioni (gruppo A, tranne A/10) | 160 | 168.000 € |
| Box, cantine, tettoie (C/2, C/6, C/7) ai fini IMU | 160 | 168.000 € |
| Uffici (A/10) ai fini IMU | 80 | 84.000 € |
| Negozi (C/1) ai fini IMU | 55 | 57.750 € |
Ai fini dell'IMU, la rivalutazione del 5% è prevista dalla legge anche nel 2026[4]. Le imposte di acquisto, invece, seguono il sistema del prezzo-valore descritto nella guida dell'Agenzia delle Entrate[3].
Il calcolo per l'IMU, infatti, segue il comma 745 della legge 160 del 2019:
Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento […] i seguenti moltiplicatori […]
A cosa serve la rendita catastale
La rendita catastale serve soprattutto a calcolare le imposte sulla casa. Vediamo quindi i quattro usi principali.
Rendita catastale e IMU
Nel 2026 la base imponibile IMU è il valore catastale con coefficiente 160. A Roma, poi, si applica l'1,14% per la seconda casa nel 2026. Trovi il calcolo completo nella guida all'IMU sulla seconda casa a Roma.
Imposte di acquisto
Se compri da un privato, le imposte si calcolano sul valore catastale e non sul prezzo pagato. È il sistema del prezzo-valore. Con le agevolazioni prima casa, nel 2026 paghi il 2% del valore catastale calcolato con il coefficiente 110. Approfondisci nella guida alle imposte di acquisto della prima casa.
Successione e donazioni
Anche l'imposta di successione sugli immobili si calcola di solito sul valore catastale, con i coefficienti del 2026. Per i figli e il coniuge, inoltre, c'è una franchigia di un milione di euro per ciascun erede.
Rendita catastale e IRPEF
Le case non affittate e soggette a IMU, in genere, non pagano IRPEF. C'è però un'eccezione: se la casa non affittata si trova nello stesso Comune della tua abitazione principale, nel 2026 paghi IRPEF sul 50% della rendita rivalutata.
Valore dell'immobile da rendita catastale: attenzione
Molti usano la rendita per stimare quanto vale una casa. È un errore. A Roma il valore catastale è spesso una frazione del valore di mercato.
Facciamo un esempio. Nel 2026 un trilocale ai Parioli può avere una rendita di 1.500 euro. Il suo valore catastale con coefficiente 120 è quindi di 189.000 euro nel 2026. Sul mercato, invece, lo stesso trilocale può valere tre o quattro volte tanto.
Per conoscere il valore reale servono le quotazioni di zona e una valutazione dell'immobile.
Come si cambia la rendita catastale?
La rendita può cambiare in due casi. Ecco quali.
- Su tua iniziativa: un tecnico presenta una variazione, ad esempio dopo una ristrutturazione o un frazionamento.
- Su iniziativa del Comune o del Catasto: con una revisione delle rendite di una zona o di un singolo immobile.
Se trovi un errore nei dati, invece, puoi chiedere una rettifica gratuita. Si fa online con il servizio "Istanza rettifica dati catastali" o presso l'ufficio provinciale del Territorio.
La rendita, poi, deve corrispondere allo stato reale della casa. Una planimetria non aggiornata può bloccare un rogito. Per questo, prima di vendere o comprare, conviene controllare la visura ipocatastale e la planimetria.
Rendita catastale: un esempio di calcolo IMU
Vediamo un caso concreto con le regole del 2026. Hai una seconda casa a Roma con una rendita catastale di 800 euro nel 2026. Il primo passo è la rivalutazione del 5%, che porta la rendita a 840 euro nel 2026.
Poi si moltiplica per il coefficiente 160 del 2026. Il valore catastale ai fini IMU, quindi, è di 134.400 euro nel 2026. A questo valore si applica l'aliquota di Roma dell'1,14% prevista per il 2026. L'IMU annua, di conseguenza, è di circa 1.532 euro nel 2026, da pagare in due rate.
Se invece la casa è affittata a canone concordato, l'imposta si riduce. In questo caso, infatti, la legge prevede nel 2026 una riduzione del 25%. Per i dettagli, leggi la guida all'IMU sulla seconda casa.
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In sintesi
La rendita catastale è il reddito teorico di una casa secondo il Catasto. La trovi gratis online e, moltiplicata nel 2026 per 1,05 e per un coefficiente, diventa la base di IMU e imposte. Non dice però quanto vale davvero l'immobile sul mercato.
Domande frequenti
Dove trovo la rendita catastale della mia casa?
La trovi nella visura catastale, nell'atto di acquisto o con il servizio gratuito Consultazione rendite catastali dell'Agenzia delle Entrate. Per il servizio online servono i dati catastali dell'immobile: Comune, foglio, particella e subalterno. Se non li conosci, con SPID puoi cercare i tuoi immobili per codice fiscale.
Come si passa dalla rendita catastale al valore catastale?
Si moltiplica la rendita per 1,05 e poi per il coefficiente. Il coefficiente vale 110 per la prima casa, 120 per le altre abitazioni e 160 per l'IMU. Con una rendita di 1.000 euro, per esempio, nel 2026 il valore ai fini IMU è di 168.000 euro. Il risultato serve per calcolare imposte di acquisto, successione e IMU.
La rendita catastale corrisponde al valore di mercato?
No. Il valore catastale è di solito molto più basso del valore di mercato, soprattutto a Roma e nelle zone centrali. Spesso, infatti, è una frazione del prezzo a cui si vende davvero una casa. Per conoscere il valore reale servono le quotazioni di zona e una valutazione dell'immobile fatta da un professionista.
Si può cambiare la rendita catastale?
Sì, con una pratica di variazione catastale fatta da un tecnico, per esempio dopo una ristrutturazione o un frazionamento. Anche il Comune o il Catasto possono chiedere una revisione della rendita. Se invece trovi un errore nei dati, puoi chiedere una rettifica gratuita online. La rendita, infine, deve sempre corrispondere allo stato reale della casa.
La rendita catastale si paga?
No, non è una tassa. È un valore di riferimento usato per calcolare imposte come IMU, imposta di registro e imposta di successione. La trovi nella visura catastale della casa. Più alta è la rendita, quindi, più alte sono le imposte collegate. Per questo conviene verificare che i dati catastali siano corretti.
Fonti
- Agenzia delle Entrate — Consultazione rendite catastali
Consultata il 05/11/2026
Servizio gratuito per conoscere rendita e dati catastali di un immobile.
- Agenzia delle Entrate — Consulta i dati dei tuoi immobili
Consultata il 05/11/2026
Zona censuaria, categoria, classe, consistenza e rendita.
- Agenzia delle Entrate — L'acquisto della casa: le imposte e le agevolazioni fiscali
Pubblicata il 01/10/2025Consultata il 05/11/2026
Sistema del prezzo-valore e coefficienti 110 e 120.
- Normattiva — Legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 738-783
Pubblicata il 27/12/2019Consultata il 05/11/2026
Base imponibile IMU: rendita rivalutata del 5% per i moltiplicatori.
Avvertenza fiscale
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